Confronto aperto con il Governo sulla riforma della Pubblica Amministrazione |
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Nel pomeriggio di mercoledì 4 giugno si è svolto l’incontro
del Ministro Brunetta con i segretari generali di CGIL CISL UIL.
Successivamente il Ministro ha introdotto l’incontro con le delegazioni
delle OO.SS di categoria confederali ed autonome. Questa formula utilizzata dal Ministro per rispondere alle richieste avanzate dalla CGIL il 28 maggio e riprese nella lettera dei segretari generali di CGIL, CISL e UIL non risolve il problema posto di avviare un tavolo vero di confronto e trattativa coinvolgendo le OO.SS confederali e di categoria. Anche per questo l’incontro che è proseguito dopo l’introduzione del Ministro, ha assunto un carattere inusuale. Il Ministro, nell’introdurre l’incontro, ha illustrato un ulteriore documento intitolato “Riforma del Lavoro Pubblico e della Contrattazione Collettiva” che si aggiunge ed integra il “Piano Industriale” consegnato alle OO.SS. il 28 maggio e su cui confermiamo il giudizio negativo e le valutazioni già espresse come FLC Cgil. Il documento contiene una prima parte nella quale si
riassumono le attuali norme entro cui si colloca la contrattazione collettiva
ed i limiti rispetto alla legge. Nella seconda parte si delineano, in termini
molto generici, le linee programmatiche che il Ministro intende perseguire e
che vengono poi riassunte in alcune schede dedicate al tema della valutazione,
delle sanzioni, la dirigenza pubblica e alcuni principi di riforma della
contrattazione collettiva e dell’Aran. Questa parte cosi come l’ultima
parte del documento dedicato alla razionalizzazione delle pubbliche
amministrazioni, riprende i contenuti del “piano industriale” già citato. La delegazione della CGIL era costituita, oltre che
da Michele Gentile per la Confederazione, dalla FLC e dalla Funzione Pubblica. In conclusione dell’incontro il Dott. Naddeo, dirigente del Ministero, ha confermato la volontà del Ministro di procedere rapidamente alla definizione di uno specifico Disegno di Legge chiedendo l’invio, via mail, di contributi scritti, e precisando che questi incontri sono, come previsto dalle norme, consultazioni delle OO.SS. e non tavoli di trattativa. Una lettura quindi riduttiva delle relazioni sindacali su materie fortemente legate al ruolo negoziale del Sindacato. Infine è stato proposto di proseguire il confronto nella giornata di martedì 10 giugno. Pur sottolineando il rischio di inutilità degli incontri cosi come si sono finora svolti, come CGIL abbiamo dato la disponibilità a proseguire nel confronto consapevoli che il giudizio di merito fino ad ora emerso è un giudizio sostanzialmente negativo. Roma, 5 giugno 2008 Documento Riforma del lavoro pubblico e della contrattazione collettiva Dichiarazioni di Guglielmo Epifani"È stato un incontro interlocutorio". Lo ha detto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, sintetizzando così la riunione informale tra i sindacati e il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta sulla riforma della Pubblica amministrazione. Sono tre, per il leader della Cgil, i problemi aperti e su cui il sindacato aspetta una risposta. Il primo è quello già sottolineato in questi giorni relativo al rapporto tra legge e contratto in materia normativa: "C'è un nuovo testo. Lo valuteremo ma non va alterato il rapporto che c'è oggi altrimenti il contratto nazionale si svuota". La seconda questione investe il rapporto tra il piano industriale e il piano di tagli alla spesa messo a punto dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. A tale riguardo, 'il problema è quello che fa Tremonti, che sta pensando a tagli indiscriminati. Ci preoccupa il tema degli organici e dei precari'. Infine, il tema dei contratti di lavoro ancora aperti: "Ci sono i contratti della ricerca e dell'università che ancora devono rinnovare il biennio 2006-2007, mentre per tutti gli altri resta ancora aperto il biennio in corso e questo implica, ora che ci si avvicina al Dpef e alla Finanziaria, che il governo metta a disposizione le necessarie risorse per la loro copertura". Roma, 4 giugno 2008 |
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