Intesa tra governo e sindacati sul rinnovo dei contratti pubblici: la CGIL non firma |
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Oggi pomeriggio il governo ha sottoposto ai sindacati il testo definitivo del
Protocollo d'Intesa sul rinnovo dei contratti pubblici, confermando
sostanzialmente la linea già espressa durante il confronto
lampo della scorsa settimana a Palazzo Vidoni.
Questi i punti salienti dell'intesa:
L'intesa inoltre prevede l'impegno delle parti a rivedere in un successivo accordo il modello contrattuale a partire dal 2010. La CGIL non ha sottoscritto l'intesa per le seguenti ragioni:
Con i risparmi, che il comparto scuola non ha (partono dal 2010), si vuole premiare il merito di pochi. Questo infatti è l'elemento strategico presente in tutta la manovra dei tagli della scorsa estate. In conclusione, nell'intesa non c'è nessuna ipotesi di valorizzazione e di riconoscimento sociale di un lavoro pubblico dal quale i cittadini si aspettano prestazioni sempre di maggiore qualità. Infine, il quadro complessivo delle risorse è molto incerto per l'università, la ricerca e l'Afam, che scioperano il 14 novembre. Per la dirigenza scolastica manca ancora l'atto di indirizzo del biennio 2006/2007 e l'intesa fa solo un generico riferimento all'accelerazione della procedure per l'apertura delle trattative di quei contratti che sono da rinnovare da oltre due anni. Roma, 30 ottobre 2008 Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della FLC CgilA Palazzo Chigi, nell'incontro di questo pomeriggio sul secondo biennio economico 2008-2009 dei contratti dei pubblici dipendenti, la CGIL non ha firmato il Protocollo d'Intesa proposto dal Ministro Brunetta. Le ragioni sono molto semplici. Per il personale della scuola gli aumenti salariali previsti dalla proposta governativa sono mediamente di 70 euro lordi (49 netti) a fine biennio, una cifra decisamente lontana da quella necessaria a coprire il vertiginoso aumento del costo della vita. Con queste somme le affermazioni governative di voler premiare il merito si rivelano per quello che sono: pura propaganda ideologica. Del tutto incerte le risorse per i Contratti dell'Università, della Ricerca e dell'Alta Formazione Artistica e Musicale. Ancora non è stato neppure varato l'Atto di indirizzo del quadriennio contrattuale della Dirigenza Scolastica. Neanche una parola, infine, per il progressivo superamento del precariato e la stabilizzazione del personale, così come manca qualsiasi impegno da parte del Governo sulla riduzione della pressione fiscale sul salario del lavoro dipendente. Roma, 30 ottobre 2008 |
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