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lettera pubblicata sul giornale L'Arena del 21 aprile 2011 Caro direttore, sono una maestra e insegno all'istituto comprensivo Berto Barbarani di San Martino Buon Albergo in provincia di Verona. Ho riflettuto in questi giorni sull'affermazione del presidente del Consiglio riguardante gli insegnanti delle scuole pubbliche italiane e mi sono convinta che abbia ragione. Dal mio comportamento in classe e da quello dei miei colleghi traggo il convincimento che siamo tutti di sinistra. Faccio scrivere ai bambini partendo sempre dalla sinistra, per i titoli di temi e riassunti li obbligo ad usare penne e matite rosse, sottolineo gli errori con caratteri rossi, i pił gravi addirittura con due segni rossi. Senza volerlo influenzo i bambini anche sul piano sentimentale. Spesso mi regalano cuori, da loro disegnati, color rosso fuoco e ci scrivono all'interno: "Maestra, ti voglio bene". Allora divento rossa per l'emozione. Per fortuna, quando il tempo é bello, dalle finestre vediamo il cielo azzurro. Forse ce lo manda, dipinto, il presidente del Consiglio per contrastare tanto rosso e tanta sinistra, ma non basta. I bambini preferiscono il rosso, dicono che é pił vivo! Cordiali saluti. Carla Gobbetti |
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