Supplenze e altro…
Documento del Consiglio di circolo Verona 18°


CONSIGLIO DEL XVIII CIRCOLO DIDATTICO DI VERONA
www.scuoleverona18.it

Al Prefetto
AllaAm.neScol.ca
Alle Scuole
Alle OO.SS.
Al FoPAGS/CSA
Alla Stampa-TV

Con il presente documento, il Consiglio del XVIII Circolo didattico di Verona, riunitosi in data 11 Aprile 2005, intende segnalare i disagi che si verificano nelle scuole dell’infanzia e primarie statali del Circolo stesso a seguito della normativa attuale che regola le supplenze temporanee.
I Decreti Ministeriali n.° 201/’00, n.° 103/’01, n.° 64/’04 hanno provocato un allungamento nella tempistica di conferimento delle supplenze. Non essendo previsto l’obbligo di domicilio del supplente nella provincia nella quale chiede l’inserimento nelle graduatorie, si è determinato un incredibile aumento del lavoro di segreteria nelle direzioni didattiche, con personale costretto ad effettuare in una mattinata centinaia di telefonate (spesso su cellulari),con esiti sempre più spesso nulli, nella ricerca del supplente.
Al problema succitato va aggiunto il costo da sostenere per i telegrammi, obbligatori nel caso di supplenze di 30 o più giorni, e da inviare con preavviso di 3 giorni rispetto alla data di convocazione.
In entrambi i casi succitati il docente individuato, risiedendo lontano, o rinuncia subito alla proposta o dà la propria disponibilità, mantenendo però la possibilità di rinunciare, successivamente, alla proposta contrattuale senza alcun effetto per il docente stesso.
È facile invece trovare al telefono docenti supplenti in maternità, che accettano l’incarico senza ovviamente assumere servizio, con diritto a mesi di indennità.
Altro problema: la possibilità di frazionare l’astensione facoltativa, con conseguente rotazione di supplenti.
Il risultato che si ottiene è quello di non riuscire a coprire la sezione/classe o di avere, alternate, più persone su di una stessa assenza: non garantendo in tal modo agli alunni la continuità didattica.

Il Consiglio di Circolo, nel rispetto dei diritti dei lavoratori, chiede che le Autorità competenti si adoperino nelle sedi opportune, affinché si tutelino anche i diritti degli alunni, e suggerisce il ripristino della normativa precedente al 2000.

Si segnala inoltre che è del tutto insufficiente il budget "fondi per supplenze"(euro 21.351 per l’intero 2005)assegnato dal CSA di Verona alla D.D. VR 18 con nota n.° 59/CS del 30/3/2005 (fino ad oggi comunque mai pervenuto - nemmeno in parte - alla Scuola). Sono stati impegnati (netti+IRE) per supplenze a VR18 euro 20.260 nei primi tre mesi del 2005 (con "anticipo di cassa" per Gennaio e Febbraio; con pagamento di Marzo e mesi successivi solo in presenza dell’indispensabile finanziamento).

Perdurando la sopra menzionata situazione, il Consiglio di Circolo, nell'ambito della propria sfera di competenza organizzativa, decide di limitare (a far luogo da Maggio 2005) il servizio scolastico al turno antimeridiano (con erogazione del servizio mensa) nelle sezioni-classi prive di docente A-B (dopo che la Direzione didattica ha posto in atto quanto stabilito dalla L.662/1996 e dall'art.1 e D.M.201/2000 in tema di supplenza dei docenti assenti fino a cinque giorni, nonché inutilmente esperita l'attuazione dei DD.MM.201-103-64), a partire dal secondo giorno di assenza del docente e fino al suo rientro: per garantire alle sezioni-classi rimanenti il diritto costituzionale della istruzione, ed a tutte i livelli di sicurezza previsti dal D.Lgs.626/'94 e successivi: in assenza dei necessari finanziamenti/supplenze fatti pervenire alla Scuola dal CSA/VR entro Aprile 2005, e di iniziative del CSA/VR e della Direzione Regionale, nei confronti del MIUR, per la modifica dei Decreti 201/’00, n.° 103/’01, n.° 64/’04.

Il Consiglio di Circolo vuole inoltre segnalare, con forza, le crescenti difficoltà di funzionamento delle scuole, provocate dai drastici tagli di finanziamenti susseguitisi in questi ultimi anni:

  • meno 27% circa dei finanziamenti "Autonomia" 2005 rispetto all’anno precedente;
  • a Programma Annuale (bilancio di previsione 2005) regolarmente deliberato dal C.d.C., previo favorevole parere del Collegio dei Revisori dei Conti, ulteriore riduzione del finanziamento per spese di funzionamento amministrativo didattico delle Istituzioni scolastiche (per la Direzione Didattica del 18°Circolo di Verona € 4.890,00 anziché i 6.157,00 precedentemente annunciati: di fatto una riduzione del 63% tra il 2001 ed il 2005). Detta cifra, comunque, ad Aprile 2005, non risulta ancora pervenuta alla Scuola. Da menzionare il fatto che una Istituzione scolastica come VR18, se situata in Lombardia, anziché in Veneto, riceverebbe per il 2005 dalla Direzione Scolastica Regionale/C.S.A. (vedere nota Dir. Reg. Lombardia n.°15802 del 21/12/2004, dove - a differenza del Veneto - sono trasparenti e maggiormente perequati i criteri di ripartizione dei finanziamenti tra scuola di base e superiore) circa il doppio di quello che riceve da Venezia per le spese di funzionamento amministrativo didattico!

In queste condizioni economiche l’acquisto di materiale didattico, la progettualità, la formazione , le aule informatiche, i laboratori, ma anche il necessario funzionamento amministrativo, sembrano miraggi o illusioni.
È difficile credere in una vera volontà riformatrice della Scuola, se non vi è un corrispondente impegno economico.

Il Consiglio di Circolo sollecita infine un adeguato intervento - anche in termini di organico magistrale - per garantire l’inserimento degli alunni extra e neo-comunitari, sempre più numerosi nelle scuole VR18 (oltre 10% nel 2005), con arrivi e partenze frequenti ed imprevedibili.
Non è possibile continuare ad inserire nelle classi, in qualsiasi momento dell’anno scolastico, alunni senza la minima conoscenza della lingua italiana; si deve prevedere un percorso propedeutico di acquisizione linguistica (come da anni avviene in altri Paesi europei).

Il Consiglio di Circolo VR18, pur consapevole della rilevanza nazionale di questi problemi, intende sollecitare un dibattito che coinvolga genitori, docenti, dirigenti, personale amministrativo, stampa, parlamentari e Prefettura: a livello locale, provinciale e regionale.

Verona, lì 11.04.2005

Approvato dal C.d.C. con 15 voti a favore, 2 astenuti ed un contrario