Pensioni: la FLC CGIL rivolge un appello ai gruppi parlamentari di Camera e Senato |
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La FLC CGIL insieme alla CGIL si sta facendo portavoce, presso i gruppi parlamentari di Camera e Senato di alcuni emendamenti all'art. 24 della legge 214 del 22 dicembre 2011, necessari per non penalizzare oltre misura il diritto ad un sistema pensionistico equo delle lavoratrici e dei lavoratori. Nei comparti della conoscenza la riforma pensionistica produce un ulteriore aggravio: dopo i tagli operati in questi anni agli organici il giusto ricambio generazionale garantito dal turn over potrà avere un risvolto sia di innovazione che occupazionale, considerato ad esempio l'alto numero di precari nel comparto scuola. In relazione a questo comparto, si aggiunge la difficoltà di affrontare la professione docente in età in cui le energie necessarie cominciano a scemare, a fronte del numero sempre più alto degli alunni nelle classi. Per tutti i lavoratori della conoscenza, chiediamo giustizia in particolare per coloro che sono arrivati in prossimità della pensione con il sistema pre-vigente e ne vedono sfumare il requisito da un giorno all'altro, ma anche per coloro che rischiano, nel sistema contributivo, di non poter accedere alla pensione per scarsità di montante contributivo. La FLC CGIL, nel merito degli emendamenti presentati da CGIL, CISL e UIL, sottolinea per le lavoratrici e i lavoratori dei comparti della conoscenza la necessità dell'approvazione dei seguenti punti:
Rimaniamo in attesa dell' esito positivo degli emendamenti per ridare fiato a quanti, in prossimità della pensione, si sono visti sfumare l'obiettivo sotto il naso, per dare una speranza a coloro che oggi vedono la pensione come un miraggio nel deserto secondo le tabelle di proiezione della riforma. Come ha affermato la segretaria confederale Vera Lamonica, “auspichiamo che la discussione nella Commissione e nell'Aula corregga tali storture, che certo non risolverebbero tutti i problemi, peraltro riproposti nella piattaforma unitaria consegnata al governo, ma sicuramente darebbero un segnale positivo circa la volontà di rispondere alla condizione molto difficile che si è determinata”. 25/01/2012 (*) Deroga in via eccezionale per i lavoratori dipendenti del settore
privato (art. 24 comma 15/bis) |
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