Comunicato stampa di Domenico Pantaleo
Segretario generale della
Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
Nell'incontro avuto con il Ministro Profumo abbiamo registrato molta
confusione e incertezza sui bisogni reali della scuola italiana dopo i tagli e
le controriforme epocali del precedente Governo.
Abbiamo ribadito che non siamo disponibili ad accettare decisioni assunte
senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali. La definizione
di un'agenda sulle questioni da affrontare prioritariamente, proposta dal
Ministro, è interessante se affronta concretamente le questioni che abbiamo
indicato.
Per quanto ci riguarda le priorità sono
- la ripresa degli investimenti
- il rafforzamento degli organici
- la certezza sul pagamento degli scatti
- le nuove norme sul reclutamento
- il passaggio all'organico funzionale sulla base dell'offerta formativa
delle scuole
- un piano pluriennale di assunzioni che garantisca lo svuotamento delle
graduatorie ad esaurimento e apra prospettive per le nuove generazioni
- il rafforzamento dell'autonomia scolastica attraverso maggiori risorse
- precise garanzie per i rinnovi contrattuali
- l'eliminazione dei vincoli imposti dalla Funzione pubblica sulla
contrattazione, a partire dal rispetto dell'accordo sulla mobilità
professionale del personale ATA.
La FLC CGIL ha avanzato, su questi temi, precise proposte che possono
favorire un vera innovazione della scuola italiana. Invece, la sensazione è
che si intende discutere di altro. Non è stato chiarito cosa si voglia
inserire nel decreto sullo sviluppo e sulla semplificazione da parte del
Governo e ribadiamo che in presenza di atti unilaterali che incidono sulle
condizioni di lavoro, sull'occupazione e sulla qualità formativa torneremo a
mobilitarci.
Per cambiare la scuola italiana serve prima di tutto più democrazia e più
partecipazione cancellando la concezione autoritaria delle relazioni sindacali
imposta della ex- Ministra Gelmini.
10/01/2012
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