Mancano i docenti e non arrivano i supplenti? Comunicalo alla FLC CGIL


Nonostante le diverse comunicazioni dell’Amministrazione (Ministero ed Ufficio Scolastico Regionale) in molti istituti si continua a non nominare i supplenti per sostituire i docenti assenti e per lo svolgimento delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica.

Anziché rispettare quanto previsto nel Regolamento supplenze docenti, spesso si preferisce ricorrere a discutibili espedienti non previsti, o addirittura vietati, dalle norme vigenti: smembramento delle classi, uso degli insegnanti di sostegno, uso di insegnanti in compresenza, ecc.
La conseguenza è un inaccettabile depauperamento della qualità del servizio fornito agli alunni ed un altrettanto inaccettabile aggravamento delle condizioni di lavoro del personale.

Invitiamo gli insegnanti vittime di tali scelte organizzative a segnalarcelo prontamente, ogni volta che si verificano, inviandoci (e-mail: info@flcgil.verona.it; fax: 045 8674668) il modulo allegato.

La raccolta di circostanziate segnalazioni ci permetteranno di intervenire, congiuntamente alle altre organizzazioni sindacali, sia nei confronti dei singoli Dirigenti scolastici (v. diffida) che presso l’Ufficio Scolastico Regionale.

Allegati:

Modulo per la segnalazione della mancata nomina del supplente

Diffida inviata ai Dirigenti scolastici

Quando e come si chiamano i supplenti per le assenze dei docenti

Norme di riferimento

DM 131 del 13 giugno 2007 - Regolamento supplenze docenti

MIUR. Nota 9839 del 8 novembre 2010 - Supplenze temporanee del personale docente

USR Veneto, 14 settembre 2010 - Indicazioni operative nomina docenti per svolgimento attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica

USR Veneto, 22 gennaio 2010 - Autorizzazione nomina docenti con ore eccedenti o docenti supplenti per svolgimento attività alternative insegnamento Religione Cattolica

MIUR. Nota 14991 del 6 ottobre 2009 - Supplenze temporanee fino a 15 giorni

MIUR. Nota 3545 del 29 aprile 2009 - Finanziamenti alle scuole. Chiarimenti