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federazione lavoratori della conoscenza

Scadenze

DDL scuola: i sindacati decidono ulteriori azioni di mobilitazione

Proclamato lo sciopero breve di un'ora per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni.

L'astensione in tali giornate interesserà anche il personale docente della scuola dell’infanzia, educativo e ATA. Il 5 giugno 2015 “La cultura in piazza”, fiaccolate in tutte le principali città italiane.

la comunicazione delle Organizzazioni Sindacali >>>>


 

Finanziamenti alle scuole: mancano i fondi per il funzionamento. I sindacati scrivono al MIUR

Incomprensibile grave inadempienza del Ministero dell’Istruzione. Le scuole minacciate dal gestore per mancato pagamento fatture.


 

Scuola: quando i fatti smentiscono le parole

In video e in lettera il capo del governo parla con toni rassicuranti alla scuola e alle famiglie. Ma le sue parole non ci convincono.

Ne spieghiamo il perché

 

 

 

SCIOPERO UNITARIO  MAGGIO 2015

Eravamo pochi?

Non eravamo tutti?

Potevamo essere di più?

Ebbene si, lo dite tutti i giorni dai vostri spazi.

Noi rispondiamo con la nostra presenza,

con la nostra gioia,

con i nostri colori.

Sciopero scuola 5 maggio:
mille colori e una sola voce

Un grande sciopero, sette grandi manifestazioni, mille colori e una sola voce: quella dei docenti, del personale educativo, del personale Ata, dei genitori e degli studenti che il 5 maggio, dopo aver chiuso le scuole, si sono raccolti intorno ai sindacati più rappresentativi per dire no alla buona scuola di Renzi.

Alta l’adesione anche tra i dirigenti scolastici che ritengono sbagliato addossare la responsabilità dello sviluppo dell’autonomia alla sola dirigenza scolastica.

Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma: dopo sette anni FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Gilda e Snals si sono ritrovati insieme per chiedere una scuola migliore e la risposta della Piazza non si è fatta attendere. La minoranza rumorosa si è fatta ben sentire, partecipando in massa ai cortei, dando la giusta risposta al Presidente del Consiglio e al Ministro Giannini: la buona scuola esiste già, ed è chi ci lavora tutti i giorni a volerla difendere con i denti.

Sfoglia le gallery delle manifestazioni di Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo e Roma.
Guarda la diretta della giornata dalle diverse piazze.

Al termine della giornata di mobilitazione, i sindacati hanno reso noto un comunicato unitario.

Ribadita la necessità che il personale della scuola venga ascoltato e coinvolto nei processi di riforma. A questo proposito sarà realizzato un piano di assemblee in tutte le scuole.

 

ARTICOLI

La riforma sulla scuola, per la Mannoia, ha una responsabilità immensa nei confronti del futuro della nostra nazione e l’incontro con un professore speciale può davvero cambiare la vita: “Un figlio è come un foglio bianco dove i genitori scrivono il suo destino, è una responsabilità che fa tremare le vene dei polsi, un potere quasi divino, tu genitore, stai forgiando un essere umano, hai la responsabilità di ciò che sarà. 

Ultimo aggiornamento 20/04/2015 22:56

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Quali sono i fini della riforma della scuola? sono condivisi da chi vi lavora e da chi vi studia, e più in generale dalla cittadinanza? rispondono a esigenze reali manifestate dalla scuola pubblica del nostro tempo? E quali sono i mezzi che si intendono utilizzare? sono conseguenti col perseguimento di quei fini? sarà possibile metterli in pratica? Questi mi sembrano gli interrogativi fondamentali, nel momento in cui il Governo consegna al Parlamento, nella forma di un disegno di legge, la riforma che Matteo Renzi giudica la più importante fra tutte quelle del suo esecutivo: la Buona Scuola.

Ultimo aggiornamento 08/04/2015 08:41

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da Tecnica della scuola

Giovedì, 02 Aprile 2015

Ultimo aggiornamento 03/04/2015 08:24

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Carlo Forte

I  docenti e il personale Ata della scuola, appartenenti ai 5 sindacati rappresentativi delle scuola, incroceranno le braccia dal 9 al 18 aprile, astenendosi da tutte le attività non obbligatorie. 

Ultimo aggiornamento 31/03/2015 08:11

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Lavoro, nel privato più giorni di malattia che nel pubblico Tra i dipendenti statali 16,7 giorni di media all'anno, che nel settore privato salgono oltre 18. Ma il numero di "eventi" per lavoratore è più alto nel primo caso. I picchi nel lunedì. I più 'cagionevoli' in Calabria, Sicilia e Campania, i più 'resistenti' in Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Veneto.

Ultimo aggiornamento 07/01/2015 12:22

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Cgil e e Cisl hanno promosso iniziative con il deposito di un ricorso avvenuto il 28 novembre scorso, sempre presso il Tribunale i Roma, per chiedere lo sblocco dei contratti

Ultimo aggiornamento 02/12/2014 08:35

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