FLC CGIL  VERONA

federazione lavoratori della conoscenza

 

Nelle Università serve un piano straordinario di assunzioni
 
UNIVERSITÀ - La FLC CGIL chiede un incontro urgente alla Ministra Giannini ed al Presidente della CRUI
 

 

 

Il 2014 si chiude lasciandoci in eredità un sistema universitario in progressivo declino

Fondo di funzionamento ordinario, punti organico, costo standard, milleproroghe, jobs act.

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 Ancora brutte notizie per l’Università

Ancora e di nuovo una cattiva gestione della Ministra Giannini. Dopo i pasticci, per usare un eufemismo, dell’accesso al corso di laurea in Medicina e del concorso per gli specializzandi, ad un mese dalla fine dell’anno ancora non c’è traccia del FFO 2014.

Anzi, arriva ora la notizia che la Corte dei Conti non ha proceduto alla registrazione della bozza di decreto e lo ha rinviato al MIUR per ulteriori chiarimenti.

Un altro record per la Ministra Giannini che rischia di passare alla storia, si fa per dire, per aver provveduto al finanziamento dell’Università ad anno scaduto!

Del resto fino ad oggi non si segnalano dal Ministero interventi utili a risollevare il sistema universitario, massacrato dai tagli di questi anni, dalla riduzione massiccia degli organici, dal precariato senza speranza, da un’abilitazione scientifica nazionale devastante, dal progressivi depauperamento economico di tutto il personale universitario, dal calo delle immatricolazioni, dalla riduzione dell’offerta formativa…Un elenco infinito a cui la Ministra non è in grado di rispondere, e che la Legge di stabilità aggrava ulteriormente.

Occorre un cambio di passo, ma subito! La Ministra smetta di dialogare, quando lo fa, solo con la CRUI e ridimensioni rapidamente il ruolo negativo che sta svolgendo l’ANVUR. Ascolti e dialoghi con le rappresentanze del mondo universitario, con gli studenti, con il personale, con il CUN e provi, finalmente, a fare il Ministro di un’Istituzione troppo importante per il Paese per essere abbandonata a se stessa.

Si confermano tutte le ragioni per una grande partecipazione allo sciopero generale del 12 dicembre 2014!


 

 TUTTO IL PERSONALE DELL'ATENEO ( T.A. - CEL - DIRIGENTI - RICERCATORI - DOCENTI )

 

 

E' CHIAMATO ALL'ASSEMBLEA DEL PERSONALE CHE IL SINDACATO, UNITARIAMENTE, HA INDETTO PER IL 4 NOVEMBRE

 

(vedi il volantino allegato)

 

 

Da anni la scuola, l'università e la ricerca pubblica, così come i settori della scuola non statale, della formazione professionale e di quellaartistica e musicale subiscono i colpi delle politiche di austerity in salsa nostrana: blocco del turn over, definanziamento, precarietà debordante.

 

Non basta la retorica dell'innovazione o della velocità a dare risposte alle centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori precari della conoscenza: i rinnovi delle graduatorie della scuola parlano di oltre seicentomila precari che ne hanno chiesto l’accesso; l'indagine Ricercarsi, parla dell'espulsione dalle Università del 93% dei precari che ci hanno lavorato negli ultimi 10 anni. Due spaccati che raccontano un Paese che mortifica le professioni e i luoghi che costruiscono il futuro: docenti, ricercatori, formatori, personale tecnico e amministravo che offrono al nostro paese intelligenza e passione, ma sono ricambiati con l'instabilità del contratto, stipendi miserabili e negazione di diritti e tutele elementari.

 

   FLC CGIL UNIVERSITA'  VERONA              CISL UNIVERSITA' VERONA            USB UNIVERSITA' VERONA

 

 


 

Il Governo Renzi aggiunge un altro tassello all’attacco al pubblico impiego, estendendo il blocco contrattuale e degli scatti stipendiali anche al 2015. Si confermano fino ad oggi nella sostanza, tutti i provvedimenti spacciati per “riformisti” dei passati governi volti a scaricare il peso della crisi economico-sociale del Paese in particolare sui lavoratori pubblici attraverso la loro “criminalizzazione” e la devastazione delle loro retribuzioni col blocco della contrattazione nazionale e integrativa e la ri-legificazione di importanti materie di contrattazione.

Come dimostrano i fatti degli ultimi giorni si confermano le logiche suicide della politica economica su cui si fonda l'unione monetaria e si annunciano nuovi pesantissimi tagli uniti all'obiettivo dichiarato di ridurre i salari e cancellare i residui diritti.

Il verso è sempre lo stesso.

 

Per cambiarlo davvero l'8 novembre tutti i lavoratori dei settori pubblici e della conoscenza saranno in piazza contro le finte riforme che nascondono tagli veri, per rivendicare il diritto al contratto nazionale di lavoro, lo sblocco della contrattazione decentrata e degli aumenti salariali, la stabilizzazione dei precari.

 

 Verso l'8 Novembre

Scarica i volantini/piattaforma

 

Ricerca

Università

Afam

 

 

Unitariamente lanciamo una campagna di assemblee e una petizione per chiedere lo sblocco del contratto e la stabilizzazione dei precari

Raccolta firme petizione

#sbloccacontrattostabilizzaprecari Ricerca

#sbloccacontrattostabilizzaprecari Università

#sbloccacontrattostabilizzaprecari AFAM

Questi i recapiti per inviare le firme raccolte per la FLC: via mail a organizzazione@flcgil.it o via fax al n. 065883926.

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NOTIZIE DAL MONDO DELL'UNIVERSITÀ

Lettera unitaria sindacati ai rettori degli atenei su situazione università

 

 

UniPerTutti, il 14 maggio l'appuntamento veronese

 

 

NOTIZIA N. 1

Informiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che la FLC CGIL Nazionale ha dato mandato ai propri legali di impugnare davanti al Tar del Lazio la circolare 2 del 17 febbraio 2014 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 85 dell’11.04.2014) emanata dal dipartimento della Funzione Pubblica. Come già sostenuto con la nota del 3 aprileu.s. riteniamo detta circolare lesiva del diritto alla salute dei lavoratori pubblici dei diversi comparti della conoscenza oltre che in contrasto con le norme primarie in materia di assenze. http://www.flcgil.it/attualita/assenze-per-visite-terapie-prestazioni-specialistiche-ed-esami-diagnostici-inaccettabili-indicazioni-del-dipartimento-della-funzione-pubblica.flc

 

NOTIZIA N. 2

Unipertutti: parte la campagna nazionale.... anche il nostro ateneo partecipa in collaborazione con il Consiglio degli Studenti Dal 12 al 17 maggio Università "porte aperte": dalle lezioni in piazza alle piazze a lezione! I dati parlano chiaro: crollo degli immatricolati, crollo dei docenti e progressivo innalzamento dell'età media, generazioni di giovani studiosi falcidiate e senza alcuna prospettiva, una qualità scientifica che tiene solo grazie all'abnegazione e al senso di responsabilità dei ricercatori e dei professori italiani, un diritto allo studio inesistente. Intorno all'Università e alla Ricerca è stato fatto il vuoto. Non sorprende che le politiche di smantellamento del sistema pubblico dell'istruzione universitaria e della Ricerca, siano state precedute e accompagnate da attacchi feroci ai "baroni", ai docenti nullafacenti, agli atenei fai-da-te, alla proliferazione di sedi e corsi. Che queste campagne amplificassero ad arte alcuni aspetti reali ma parziali al solo fine di delegittimare l'intero sistema e giustificare tagli e riduzioni lo abbiamo detto da subito. Quello che abbiamo anche sostenuto fin da subito è che tutto ciò avrebbe avuto come effetti immediati la disaffezione e il disinteresse del paese nei confronti dell'istruzione, della ricerca, della cultura. Gli effetti sono evidenti, l'assenza di prospettive di sviluppo del paese si accompagna allo svuotamento di senso che ha segnato il sistema universitario e più in generale dell'istruzione e della ricerca. Ed invece Università e Ricerca hanno una fondamentale funzione culturale, sociale ed economica. Coloro che hanno un’elevata formazione rendono possibili impieghi migliori, più qualificati e duraturi per tutti e non solo per loro stessi, anche attraverso l'indotto che ne deriva. E lo stesso vale per tutti i saperi. Sono proprio i saperi il senso e l’eredità di migliaia di anni di vita sociale. Per recuperare il senso di una missione civile e sociale che è propria dell'Università, parte la campagna nazionale Unipertutti. Università e Ricerca servono a tutti, e non solo a chi frequenta le lezioni o fa ricerca: in una società complessa come quella attuale, senza Ricerca e Alta Formazione restano possibili – per tutti! – solo gli impieghi peggiori, di minor soddisfazione e retribuzione. Impieghi destinati per di più, a ridursi drammaticamente nel tempo, sommersi da una
competizione internazionale al ribasso sui salari e sui diritti delle persone. In ogni luogo
del mondo, laddove ci sono Università e Ricerca attive e inclusive c’è maggior benessere
e miglior lavoro. Per tutti!
Con questa iniziativa: docenti, precari, studenti, personale degli atenei chiamano
l'intera società, nella settimana di maggio che va dal 12 al 17, ad entrare negli Atenei,
a seguire lezioni e piccoli seminari. Si chiede a studenti, tecnici, docenti e personale di
ricerca di rendere "pubblici" e "aperti" gli atenei attraverso il proprio lavoro, mostrando
la passione e l'impegno quotidiano.
Ai docenti si domanda di offrire la propria disponibilità dando indicazioni su una (o più)
propria lezione compilando un form online.
Sul sito Unipertutti saranno segnalate tutte le iniziative e le proposte arrivate cui si
aggiungeranno iniziative in piazze e luoghi pubblici di cui vi terremo informati.

 

NOTIZIA N. 3


Maria Giovanna Sandri è la nuova presidente del consiglio degli studenti di
ateneo. 21 anni, residente a Villafranca di Verona, è iscritta al secondo anno del
corso di laurea triennale in Lettere antiche ed è stata eletta nelle file dell’Udu,
Unione degli universitari. Stessa appartenenza politica per il vicepresidente, Valerio
Zani.
Maria Giovanna, può raccontare il suo percorso all’interno del Consiglio degli
studenti? Perché ha deciso di candidarsi?
Mi sono candidata alle ultime elezioni studentesche, che si sono tenute a maggio
dell'anno scorso. Era il mio primo anno di università; ho iniziato a fare attività all'interno
dell'associazione studentesca (che ora coordino) "Insieme per gli studenti-Udu Verona"
appena mi sono immatricolata, nel mese di ottobre. Da lì la mia passione per l'impegno
attivo e concreto all'interno dell'ateneo è aumentato sempre di più. Ho deciso così di
candidarmi con la lista numero 3, "Insieme, cambiamento e partecipazione-Udu
Verona", in Senato Accademico. Abbiamo vinto le elezioni, e ora sono rappresentante
degli studenti sia in Senato sia in Consiglio degli studenti. Al momento dell'insediamento
del consiglio, nel mese di giugno, Walter Riviera è stato eletto presidente e
io vicepresidente; a marzo di quest'anno Walter si è laureato e ha abbandonato il
consiglio, costringendoci così a tornare alle votazioni per l'ufficio di presidenza. Il
Consiglio ha deciso di affidare a me la nuova presidenza.
Che cosa significa per lei questa nomina?
Moltissimo. Il ruolo di presidente del Consiglio degli studenti porta con se’ onori e oneri.
Sai di rappresentare 23.000 studenti e la cosa non implica certamente scarse
responsabilità. Significa molto anche perché il fatto che il Consiglio si sia stabilizzato sul
mio nome è una grande dimostrazione di fiducia, che sta a sottintendere un
apprezzamento da parte anche delle altre liste del lavoro che ho svolto e sto svolgendo
in questi mesi a favore di tutta la comunità studentesca.
Qual è il suo rapporto con gli altri rappresentanti?
Rispondo con una frase pronunciata dal precedente presidente, Walter Riviera, nel suo
discorso di fine mandato: "Me ne vado con la consapevolezza che questo consiglio non ha
mai avuto, e non ne ha nemmeno ora, bisogno della figura di un presidente".
L'affermazione forse può sembrare un po' eccessiva, ma va spiegata: fin dalla prima seduta del consiglio, i consiglieri che avevano fatto parte anche di scorsi consigli, si sono accorti del clima di collaborazione e armonia tra le diverse liste che caratterizzava i nostri incontri. Armonia e collaborazione che non avevano mai contraddistinto, invece, a quanto sembra, i passati consigli. Durante le sedute parliamo tutti alzando la mano; nessuno si permette di urlare o usare toni irrispettosi; si discute, certo, ma il punto d'incontro si trova sempre. Questo ovviamente non vuol dire che non ci sono mai state piccole fratture fra le differenti liste: ma questo è normale, sta nella natura stessa dell'uomo e finchè il confronto è pacato e costruttivo va benissimo.

Come pensa di interagire con la comunità studentesca? E con i docenti e i vertici dell’ateneo? In tutti questi mesi abbiamo capito che il miglior modo per interagire con gli studenti è quello di ascoltarli. I ragazzi hanno bisogno di ascolto e sostegno in ambiti svariatissimi: dalla didattica, al diritto allo studio, al rapporto con la docenza, all'utilizzo dei mezzi informatici e della mail istituzionale, alla compilazione del piano di studio. La cosa migliore da fare è stare sempre in mezzo a loro e rispondere sempre alle loro necessità. Proprio per raggiungere questo obiettivo ho proposto qualche mese fa al consiglio di attivare un "Tutorato Consiglio Studenti" (che dovrebbe partire a breve), tenuto dai rappresentanti, proprio per mantenere vivo e costante il rapporto rappresentanza-studenti. Per quanto riguarda l'interazione con i docenti e i vertici dell'ateneo, siamo davvero fortunati: gli organi di governo, i vertici e gli uffici si sono dimostrati fin dal primo giorno estremamente disponibili ad ascoltare le necessità del consiglio e di tutti i rappresentanti. Basta alzare la cornetta o mandare un email, e il contatto è instaurato. Penso proprio che questa disponibilità e apertura da parte di chi gestisce e governa questa università sia uno dei più grandi punti di forza dell'ateneo di Verona.

In quali attività è impegnata in questo periodo?

In questi mesi, come gruppo Udu, ma anche come Consiglio in senso più generale, stiamo portando avanti diversi progetti: dal medico d'ateneo per gli studenti fuori sede, all'attivazione di scontistiche per gli studenti su spettacoli teatrali e musei veronesi, ad alcune trattative per ridurre il prezzo dei parcheggi in zona Veronetta, al Tutorato già accennato, ad un tavolo con Esu, ad una possibile riforma del sistema di tassazione veronese, alla creazione di un libretto "alias" per gli studenti transgender, alla formulazione di nuove proposte in ambito di "accoglienza matricole", alla sistemazione della nuova aula autogestita del Palazzo di Economia, ad un tavolo a scadenza bimensile con il delegato al Diritto allo Studio e alle Politiche Studentesche, al miglioramento del sistema dei questionari di valutazione. Insomma, di lavoro da fare ce n'è sicuramente.

Quali progetti per il futuro?

In ambito di rappresentanza studentesca, sicuramente portare avanti i progetti che abbiamo iniziato e concluderli. Poi ovviamente continuare il mandato passando anche la turnata elettorale del prossimo novembre non sarebbe male. In ambito personale e lavorativo laurearmi senza dubbio, proseguire con la magistrale di Tradizione e Interpretazione dei testi letterari, e magari fare un dottorato e carriera universitaria, sblocco del turn-over permettendo. Tutto rimanendo, se possibile, in linea di massima qui all'università di Verona. Si sta così bene!

29/04/2014