FLC CGIL  VERONA

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la seconda parte del Corso: il programma

le iscrizioni sono chiuse. solo per coloro che hanno partecipato il 2 aprile senza aver concluso l'iscrizione compilare il modulo

 

Seminario intensivo  per posti di sostegno organizzato da Proteo Veneto: il programma

ATTENZIONE: L'incontro del 16 aprile 2016 si terrà presso la scuola media Berto Barbarani dell'I.C. San Martino Buon Albergo, via Bentegodi 2.

la mappa

 

02-04-2016 

LA PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL’APPRENDIMENTO

dott.  ssa Laura Donà

LE SLIDE
 

09-04-2016 

PROFESSIONE DOCENTE

dott.  ssa Anna Paola Marconi

 LE SLIDE

CODICE DISCIPLINARE

16-04-2016

LE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO

Primo ciclo: dott. Alessio Perpolli

 

I MATERIALI

 

16-04-2016

LE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO

Secondo ciclo: dott. ssa Mariangela Icarelli

LE SLIDE

22-04-2016

LA VALUTAZIONE E I PROFILI IN USCITA

Primo ciclo: dott. Alessio Perpolli

I MATERIALI

22-04-2016

LA VALUTAZIONE E I PROFILI IN USCITA

Secondo ciclo: dott. ssa Gabriella Piccoli

 LE SLIDE

 

 

 

 

materiali a puro titolo esemplificativo

TRACCE DATE NEL 2012 PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PER LA SCUOLA PRIMARIA

 

Batteria di 10 domande elaborate dal CIDI di Milano

sabato 5 marzo  

Gabriella Piccoli

IL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO

il primo ciclo

i materiali

Renata Rossi

L SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO

il secondo ciclo

i materiali

le slide

sabato12 marzo

Anna Paola Marconi

LA SCUOLA dell’INCLUSIONE

i materiali

sabato 19 marzo

Mario Bonini

La scuola dell'autonomia dopo la legge 107/2015

le slide

le norme

 


AVVISO – CONCORSI A CATTEDRE DD.DD.GG. nn. 105, 106, 107

Si ricorda che le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite “Istanze on line” (POLIS) e devono essere inoltrate nel periodo dal 29 febbraio 2016 e il 30 marzo 2016. Si invitano pertanto i candidati interessati a verificare attentamente i contenuti dei bandi e i materiali predisposti dal MIUR e da questo USR, che Specificano nel dettaglio e in modo chiaro le procedure da mettere in atto.
In caso di assoluta necessità, le richieste di chiarimento rivolte a questo U.S.R. dovranno essere inviate esclusivamente alla seguente casella mail (ordinaria): concorso2016@istruzioneveneto.it. Si invitano pertanto i candidati a non usare altri indirizzi di posta elettronica e a non utilizzare la PEC.


 

 

Concorso docenti: pubblicato il bando.

Le domande entro il 30 marzo 2016

Le prove scritte si svolgeranno nel mese di aprile-maggio.

 

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 16 del 26 febbraio 2016) i bandi del concorso a cattedre.

La presentazione delle domande

Le domande si presentano dal 29 febbraio fino al 30 marzo 2016 (ore 14) attraverso le istanze online.

È disponibile sul nostro sito una scheda che illustra le procedure da seguire per la registrazione..

Chi può partecipare al concorso

Al concorso potranno partecipare solo i docenti precari (sono esclusi i docenti a tempo indeterminato nella scuola statale, come stabilito dalla legge 107/15), in possesso dell’abilitazione/idoneità per lo specifico insegnamento, inclusi i maestri diplomati di istituto o scuola magistrale entro il 2001/2002 come stabilito dal DPR 25 marzo 2014.

Per il sostegno è necessaria anche la specializzazione: i docenti specializzati potranno quindi presentare sia la domanda per il posto comune che quella per il sostegno.

Le nuove classi di concorso

Il concorso, per la scuola secondaria, è stato bandito sulla base delle nuove classi di concorso, e dei relativi ambiti disciplinari. Le abilitazioni precedenti confluiscono nelle nuove classi di concorso secondo quanto stabilito nelle tabelle allegate al regolamento.

Sul sito è disponibile un’applicazione, che permette di individuare le corrispondenze tra vecchie e nuove classi di concorso.

Le prove del concorso

Le prove scritte si svolgeranno nel mese di aprile-maggio (il calendario sarà pubblicato sulla GU del 12 aprile 2016). Quelle orali entro il mese di luglio.

Ulteriori approfondimenti e una puntuale analisi dei provvedimenti, saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito e nel nostro speciale.

Si confermano tutte le criticità che abbiamo già denunciate e la mancata volontà di procedere alla stabilizzazione dei docenti che hanno già acquisito i requisiti di servizio previsti dalla sentenza europea.


 

 

Classi di concorso: pubblicato il regolamento. Disponibile l'applicazione per verificare le corrispondenze con le precedenti

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 febbraio 2016 ilDecreto del Presidente della Repubblica 19 del 14 febbraio 2016e le relative Tabelle.

Le abilitazioni precedenti confluiranno nelle nuove classi di concorso secondo quanto stabilito nelle tabelle allegate al regolamento.

Abbiamo predisposto un’applicazione, che permette di individuare le corrispondenze tra vecchie e nuove classi di concorso. Allo stesso indirizzo, a breve, sarà disponibile anche l'applicazione per la ricerca delle nuove classi di concorso alle quali si può accedere con il proprio titolo di studio.

Si tratta di un provvedimento atteso da 8 anni (era previsto dalla Legge 133/08) che ha avuto un iter complesso e travagliato a causa dei continui cambi di rotta del Ministero.

Da una prima lettura del provvedimento si rileva che sono state accolte alcune delle condizioni e osservazioni, sia sull'impianto che nello specifico delle tabelle, che erano state espresse neipareri del Consiglio di Stato e del Parlamento. Molti dei rilievi erano presenti anche nelle osservazioni che avevamo inviato al Ministero in occasione dell'incontro tecnico del 14 settembre a cui non è seguito più alcun confronto pur avendo più volte chiesto di essere convocati sull'argomento.

Permangono ancora alcune criticità, sulle quali torneremo in maniera più diffusa, e restano aperte tutte le questioni relative alla gestione degli organici e delle graduatorie e alle tutele di chi già lavora nella scuola sia a tempo indeterminato che determinato.

 

 


 

Sul sito del Ministero dell’Istruzione sono state pubblicate le prime indicazioni ufficiali sul prossimo bando di concorso a cattedre. Malgrado le richieste sindacali di intervenire persanare le criticità e garantire la stabilizzazione dei docenti già in possesso dei requisiti europei il Miur ha deciso di procedere alla pubblicazione del bando rifiutando ogni interlocuzione.

Quali e quanti i sono i posti a concorso

I posti destinati al concorso sono 63.712, come previsto dalDPCM di autorizzazione del 24 dicembre 2015.

Questa la ripartizione per le varie tipologie di insegnamento:

Scuola dell’infanzia

6.933

Scuola primaria

17.299

Scuola secondaria di I grado

15.641

Scuola secondaria di II grado

17.232

Sostegno

6.101

Italiano seconda lingua per discenti di lingua straniera (alloglotti)

506

È disponibile anche la ripartizione dei posti complessivi tra le Regioni e quella per le classi di concorso della scuola secondaria, anche se solo a livello nazionale: vedi allegato.

Sulla ripartizione dei posti, in un breve incontro al Ministero, ci è stato comunicato che i contingenti sono stati calcolati tenendo conto dell’attuale consistenza delle Graduatorie ad esaurimento ancora esistenti e dei pensionamenti pervisti per i prossimi 3 anni. Ricordiamo che il piano di assunzioni prevede ulteriori 30.000 posti da destinare, nel triennio, alle graduatorie ad esaurimento, per le quali resta in vigore la norma della ripartizione al 50% dei posti destinati al ruolo.

Il concorso per le discipline della danza sarà bandito successivamente: al termine del III ciclo di TFA che è previsto sia attivato, anche per gli altri insegnamenti, nei prossimi mesi.

Abbiamo chiesto di prendere visione dei dati di partenza utilizzati per le elaborazioni, anche in considerazione che i numeri previsti per alcuni insegnamenti non sembrano congruenti con la situazione reale, in particolare per gli insegnamenti dei Licei musicali.

Chi può partecipare al concorso

Al concorso potranno partecipare solo i docenti precari (sono esclusi i docenti a tempo indeterminato nella scuola statale, come stabilito dalla legge 107/15), in possesso dell’abilitazione/idoneità per lo specifico insegnamento, inclusi i maestri diplomati di istituto o scuola magistrale entro il 2001/2002 come stabilito dal DPR 25 marzo 2014.

Le nuove classi di concorso

Il concorso, per la scuola secondaria, sarà bandito sulla base delle nuove classi di concorso, e dei relativi ambiti disciplinari.

Il regolamento è stato firmato dal Presidente della Repubblica, ma non è ancora stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le abilitazioni precedenti confluiranno nelle nuove classi di concorso secondo quanto stabilito nelle tabelle allegate al regolamento.

Appena il provvedimento sarà ufficiale metteremo a disposizione un’applicazione, raggiungibile dal nostro speciale, che permetta di individuare le corrispondenze tra vecchie e nuove classi di concorso.

La presentazione delle domande

Le domande si presenteranno nei 30 giorni successivi all’uscita del bando attraverso le istanze online del Miur. Per chi non fosse già accreditato, è disponibile sul nostro sito una scheda che illustra le procedure da seguire per la registrazione..

Le prove del concorso

Per questo concorso non sono previste prove preselettive.

La prova scritta (per alcuni insegnamenti sono più di una) prevede 6 quesiti a risposta aperta a cui si aggiungono 2 quesiti in lingua straniera costituiti ognuno da 5 test a risposta chiusa finalizzati alla verifica del livello di competenza almeno B2 nella lingua straniera prescelta (inglese, francese, tedesco, spagnolo). Per la primaria la lingua straniera è l’inglese trattandosi di insegnamento curricolare. La durata della prova scritta sarà di 150 minuti.

La prova orale, a cui si accede avendo acquisito un punteggio di almeno 28/40 alla/e prova/e scritta/e, consiste nella presentazione di una lezione e alla successiva discussione della stessa.

Maggiori dettagli saranno disponibili una volta pubblicato il bando a cui saranno allegati i contenuti e le modalità di svolgimento delle prove declinati per i vari insegnamenti.


 

Venerdì 12 febbraio 20156

presidio alla Prefettura di Verona, deludente la partecipazione dei precari, presi da impegni scolastici???

Invece molto positivo l'incontro con il prefetto dott Mulas Salvatore, che per più di un'ora ha ascoltato le ragioni e motivazioni presentate dalla delegazione di tutte le organizzazioni sindacali e soprattutto dei precari presenti.
Il prefetto si è impegnato a inviare subito il verbale e le istanze al MIUR auspicando che sia accolta la richiesta dei sindacati di aprire un tavolo di confronto sul concorso.

 

 


Concorso docenti, perché non escono i bandi?

L'ARTICOLO DI TECNICA DELLA SCUOLA


 

La FLC CGIL, la CISL Scuola, la UIL Scuola, lo SNALS, la Gilda hanno indetto per il 12 febbraio 2016, nel pomeriggio, una giornata di mobilitazione davanti alle prefetture per chiedere al Ministero dell’Istruzione l’apertura di un tavolo di confronto che tenga conto dei diritti acquisiti dai precari coinvolti dal concorso. Leggi il comunicato unitario.

Il concorso pubblico è lo strumento di reclutamento che garantisce assunzioni trasparenti, in contrapposizione alla chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici. Il concorso è un atto dovuto, ma prima vanno gestite le situazioni di eccezionalità che ancora permangono, nonostante le assunzioni del piano nazionale.

Non è colpa dei precari se per anni l’organico di fatto è stato gonfiato a scapito dell’organo di diritto, utilizzando i contratti a tempo determinato per l’ordinario funzionamento delle scuole. La sentenza della Corte di Giustizia Europea che vieta la reiterazione dei contratti va attuata, determinando i criteri per l’assunzione di coloro che possono vantare tale reiterazione.

Dopo il parere critico del CSPI, è necessario:

  • risolvere la situazione di chi pur avendo i titoli per l’assunzione rischia di essere estromesso da un concorso a dir poco selettivo, che non valorizza il lavoro e le professionalità acquisite
  • sanare l’illegittimità della mancata assunzione dei docenti della scuola dell’infanzia delle Graduatorie di Merito e delle GAE, che non hanno potuto concorrere al piano nazionale di assunzioni con il pretesto della delega sul percorso 0-6, che non ha avuto alcun finanziamento
  • bandire il terzo ciclo di TFA per i docenti di terza fascia, spesso in possesso di anni di servizio cospicui come quelli dei colleghi delle altre graduatorie, ma che rischiano di non poter concorrere, perché privi del requisito dell’abilitazione.

La mobilitazione unitaria parla al mondo del precariato esteso perché quando c’è un confronto tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione si estendono i diritti per tutti.

La FLC CGIL insieme alle altre organizzazioni sindacali sarà in piazza il 12 febbraio a rivendicare ancora una volta un piano assunzionale che risponda anche col concorso all’eccezionalità di una situazione che avrà termine, anche da un punto di vista giudiziario, solo con la fine della stagione del precariato storico.

 

 


 

Concorso scuola: il Miur non apre il confronto con i sindacati

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

29/01/2016

 

L’incontro tanto atteso dai precari abilitati, tra l’amministrazionee le sigle sindacali sul concorso a cattedre, si è concluso con un nulla di fatto. Dopo aver inviato in ritardo i materiali del decreto, l’amministrazione non ha aperto alcun confronto serio ma si è limitata a un mero ascolto passivo. Inviare una funzionaria, per quanto abile e competente, col solo compito di prendere nota, ad un incontro decisivo per le sorti di decine di migliaia di docenti, è apparso uno sgarbo e una scorrettezza, non solo nei confronti delle rappresentanze sindacali, ma soprattutto verso le lavoratrici e i lavoratori della scuola pubblica.

La FLC CGIL ha ribadito la sua contrarietà a un concorso che verrebbe bandito nel caos più totale e in assenza di tutele per coloro che in possesso dell’abilitazione e del servizio possono vantare il diritto alla stabilizzazione, compresi i docenti della scuola dell’infanzia delle GAE (Graduatorie ad esaurimento), illegittimamente estromessi dal piano nazionale di assunzioni.

Ad oggi non si conosce il testo delle classi di concorso, non si conoscono le effettive esigenze delle scuole perché non sono in sincronia i tempi della pubblicazione del PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa) con quelli delle iscrizioni, ma soprattutto con gli esiti di una mobilità straordinaria che disegnerà un’Italia con situazioni organiche completamente differenti. Il CSPI ha rilevato forti criticità sul concorso e i provvedimenti correlati.

In questo quadro, ci chiediamo quale sia la ragione che motiva la fretta di bandire un concorso, che così com’è congegnato rischia di disperdere professionalità e competenze. Ribadiamo la necessità di definire un piano pluriennale di stabilizzazioni che garantisca i diritti dei precari.

Ancora una volta le relazioni sindacali vengono considerate un peso di cui liberarsi in fretta e non il valore aggiunto per trovare soluzioni che rimettano in asse i diritti.

La FLC CGIL contrasterà i provvedimenti selettivi e discriminanti del decreto sul concorso, se essi dovessero essere recepiti con decisione unilaterale dall’amministrazione. È necessario attivare tutte le iniziative di mobilitazioni possibili oltre a proseguire con le vertenze legali per chiedere il rispetto della sentenza della Corte di Giustizia Europea.

 


 

Docenti precari: firmato il DPCM che autorizza il concorso per 63.712 posti

È stato firmato il 24 dicembre 2015 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che autorizza il bando di concorso docenti per 63.712 posti.

Si tratta di 52.828 posti comuni, 5.766 posti di sostegno e 5.118 posti di potenziamento.

Al momento non si hanno notizie ufficiali sulla pubblicazione del bando che è comunque condizionato all'approvazione, in seconda lettura, del regolamento sulle classi di concorso.

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  4. Il ministro incontra i sindacati sulle criticità della Legge 107
  5. Elaborazione del Piano Triennale dell′Offerta Formativa: arriva la nota del MIUR
  6. La mobilitazione continua per cambiare la Legge di stabilità Il 15 e il 18 dicembre scendiamo ancora in piazza per modificare una legge iniqua.
  7. No agli ambiti territoriali e alla chiamata diretta. Contrasteremo in ogni modo l’illegittimità della legge sulla brutta scuola
  8. Proroga per il piano triennale dell’offerta formativa in attuazione delle legge 107/15 Il MIUR concede più tempo alla scuole per la predisposizione dei piani triennali, spostando il termine al 15 gennaio 2016.
  9. Rinvio prove INVALSI: la FLC CGIL diffida il Ministero dell’Istruzione
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  14. Incontro con il Ministro Giannini: il silenzio che non dà risposte alle tante emergenze sollevate dal sindacato.

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