Comitato direttivo nazionale

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Ordini del giorno approvati dal Direttivo Nazionale della Cgil Scuola nella riunione del 4 novembre

Il terremoto in Molise

Continua la mobilitazione e l’impegno della Cgil Scuola
per una buona scuola pubblica e laica

Parte la nostra campagna elettorale
per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie

 

Il terremoto in Molise

Il terremoto che ha così tragicamente colpito il Molise ha causato molte vittime anche tra scolari, insegnanti che facevano il loro dovere. La tragedia che si è abbattuta sulla scuola di San Giuliano di Puglia lascia sgomenti e senza parole. Il coraggio e la dignità delle insegnanti, anche loro ferite violentemente, sono stati ammirevoli.

Il Direttivo Nazionale della Cgil Scuola è vicino al dolore dei genitori e dei familiari che hanno perso i loro cari ed all’intero paese sconvolto in pochi attimi. Alle popolazioni di tutti i comuni molisani che si trovano in condizioni di estremo disagio, essendo state costrette ad abbandonare le proprie case molte delle quali ormai definitivamente inagibili, occorre dare concrete ed immediate risposte ma anche una fattiva solidarietà.

Il dolore per i morti nella scuola di San Giuliano deve far riflettere: siamo un paese che non difende i suoi figli, i suoi bambini. Ad essi bisogna garantire, innanzitutto, dei luoghi sicuri nei quali assicurare una buona istruzione pubblica di qualità. Mentre, nonostante le reiterate denunce, l’edilizia scolastica rimane l’ultimo dei pensieri di chi governa tanto che sono stati eliminati gli stanziamenti previsti in precedenza dalla Legge Finanziaria 2002.

Non è crollata infatti solo la scuola di San Giuliano di Puglia con il relativo tragico bilancio di giovani vite spezzate ma sono state gravemente lesionate anche le scuole di Larino, Colletorto, Rotello, Bonefro, Casacalenda, Montelongo e Sant’Elia a Pianisi.

Più della metà degli edifici scolastici del Molise oltre a non avere il certificato di staticità, non ha anche le scale di sicurezza o le porte antipanico; quasi la totalità manca del certificato anticendio.

Ma quante altre scuole, in altre regioni sono nelle medesime condizioni? Esse comunque nella maggioranza sono fuori dalle norme relative alla sicurezza. Andare a scuola è pericoloso in molte zone del Paese, ma i termini per mettere a norma gli edifici sono puntualmente prorogati, i fondi assenti, gli aiuti agli Enti Locali inesistenti.

L'edilizia scolastica dovrà diventare una priorità nella Finanziaria in discussione in questi giorni. Non è possibile che un paese che si dice civile abbia accumulato dei ritardi così gravi nell’ambito della sicurezza e della tutela della vita dei suoi cittadini.

Accanto alle denunce ed alle azioni politico-sindacali oggi è importante realizzare un concreto atto di solidarietà nei confronti dei bambini della scuola elementare di San Giuliano di Puglia. Per loro è necessario al più presto ricostruire le condizioni di vivibilità dell’azione educativa interrotta.

Il Comitato Direttivo della Cgil Scuola, impegna la segreteria nazionale a trovare le modalità per promuovere, in raccordo con la Cgil confederale e molisana, tutte le forme di solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma.

Invita pertanto tutti i lavoratori della scuola, gli iscritti, i militanti, i dirigenti e le strutture periferiche ad adoperarsi fattivamente per la riuscita di questa iniziativa.

Le strutture sindacali,inoltre, dovranno garantire una mobilitazione permanente che faccia investire risorse stabili da impiegare nella realizzazione e nella ristrutturazione di edifici scolastici sicuri ed adeguati ai bisogni formativi degli studenti. L’impegno è di far in modo che questa tragedia serva anche come occasione per rilanciare la campagna per una scuola sicura.

A tutto il mondo dell’istruzione e della formazione si chiede una mobilitazione unitaria su questi obiettivi ed un concreto atto di solidarietà.

Continua la mobilitazione e l’impegno della Cgil Scuola
per una buona scuola pubblica e laica

Il Comitato Direttivo nazionale della Cgil Scuola, riunito a Roma il 4 novembre 2002, considera un importante successo organizzativo e politico la straordinaria partecipazione allo sciopero generale e alle manifestazioni del 18 ottobre scorso.

Il Comitato Direttivo esprime il proprio ringraziamento alle centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori della scuola che hanno scioperato, resistendo a boicottaggi e menzogne, condividendo la nostra battaglia a difesa dei diritti, per la dignità del lavoro, contro una Finanziaria ingiusta e dannosa, per la valorizzazione della scuola pubblica, per un rinnovo contrattuale di qualità. Ringraziamo anche i tanti studenti che hanno sostenuto e condiviso gli obiettivi della mobilitazione che investono anche il loro futuro. A tutti ribadiamo il nostro impegno a proseguire la battaglia con la tenacia e la coerenza di sempre.

Il Comitato Direttivo, inoltre, esprime il proprio apprezzamento a tutte le strutture che con il loro impegno e la loro determinazione hanno consentito di cogliere questo risultato.

Il Comitato Direttivo ritiene che il risultato premi la scelta confederale e solidale, espressa dal sindacato Scuola, d’iscrivere le proprie rivendicazioni nel quadro di uno scontro sociale di più ampie dimensioni. Allo stesso modo l’adesione allo sciopero e la partecipazione alle manifestazione da parte del mondo della scuola testimoniano la centralità sociale di questo tema.

Il Comitato Direttivo considera necessario proseguire la mobilitazione e rivolge un pressante invito a Cisl e Uil affinché i temi siano condivisi unitariamente e siano scandite alcune iniziative di lotta a partire dalle situazioni più critiche sul fronte dei diritti intaccati dalla Finanziaria.

Siamo consapevoli che il primo diritto oggi messo in discussione è il diritto ad una buona scuola pubblica per tutti e ad essere istruiti e formati lungo tutto l'arco della vita. Infatti, vere politiche di sviluppo devono concretizzarsi con investimenti in settori strategici quali la ricerca, l’innovazione tecnologica, la scuola, l’università, la formazione.

In questo quadro va rilanciata la priorità Mezzogiorno, attraverso l’acquisizione d’investimenti in risorse di personale e di strumentazioni adeguate che consentano di affrontare la sfida della qualità. La battaglia della CGIL e della CGIL scuola continuano.

Conseguentemente, a partire dai prossimi giorni e fino alla fine del mese di gennaio 2003 la Cgil Scuola continuerà a sviluppare la propria iniziativa su questi punti mediante l’organizzazione della campagna "Vogliamo una scuola pubblica di qualità per tutti".

Essa si articolerà, anche in raccordo con i livelli territoriali confederali, in una serie capillare di iniziative e di mobilitazioni che avranno le loro tappe fondamentali a livello locale per acquisire il massimo di alleanze e di visibilità su temi fondamentali per lo sviluppo democratico del nostro Paese. Sui temi oggetto della mobilitazione verrà verificata la possibilità di convergenza con Cisl e Uil.

La campagna "Vogliamo una scuola pubblica di qualità per tutti" intende richiamare l’attenzione sui temi relativi all’istruzione pubblica, costruire una svolta nelle scelte del Governo, favorire il protagonismo e la visibilità dei lavoratori e delle nostre strutture.

Il Direttivo nazionale individua alcuni temi fondamentali su cui mobilitarsi a sostegno della scuola autonoma:

  • garantire una scuola dell’infanzia per tutti e di qualità;
  • riaffermare il diritto ad una istruzione obbligatoria per più anni e senza alcuna discriminazione contro il "noto" disegno di canalizzazione precoce.
  • tutelare le condizioni di lavoro e l’occupazione dei precari ata e docenti come punto centrale dell’iniziativa di sostegno alla scuola dell' autonomia alla quale devono essere garantiti organici adeguati e stabili per realizzare un'offerta formativa flessibile che risponda anche alla domanda di piena integrazione e recupero degli svantaggi ( handicap, stranieri, EDA, formazione integrata....)

Infine è inderogabile, in una campagna per i diritti, la tutela del futuro dei giovani lavoratori acquisendo l’avvio effettivo della previdenza integrativa nel nostro comparto.

Parte la nostra campagna elettorale
per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie

Nel settembre 2003 dovranno essere indette le elezioni per rinnovare le RSU nelle 11.000 scuole del Paese.

Si tratta di una scadenza molto importante, che seguirà quella appena avviata per il rinnovo del CCNL, nel momento in cui non sono esclusi tentativi di manomissione finalizzati a favorire il recupero di discrezionalità del Ministero nella gestione del rapporto di lavoro. Dovremo:

  • garantire la tenuta delle regole della contrattazione;
  • sostenere la dignità del lavoro nei processi di decisione della scuola che riguardano l’organizzazione del servizio e del lavoro;
  • contrastare il neocentralismo del Ministero valorizzando luoghi partecipati e condivisi per le decisioni;
  • consolidare ulteriormente la nostra rappresentatività.

E’ in corso un pesante attacco mosso dal Governo e dal Ministro contro la contrattazione.

In questo quadro occorre che la nostra iniziativa sia vigile contro possibili tentativi di rinviare le elezioni per favorire processi autoritari, tesi a ridurre il protagonismo dei lavoratori e la democrazia.

Occorre respingere con decisione questi tentativi ed evitare di fornire pretesti per mettere in discussione le elezioni, come ad esempio la richiesta di modifiche alle attuali regole elettorali.

Il sostegno alle RSU è parte fondamentale del progetto della Cgil Scuola che con il recente Congresso ha deciso di fare delle scuole il fulcro della propria iniziativa politica, sindacale e professionale.

Il Comitato Direttivo nazionale, riunito a Roma il 4 novembre 2002, delibera formalmente pertanto l’avvio della campagna elettorale della nostra organizzazione per il rinnovo delle RSU.

Ciò significa che da questo momento ogni atto della nostra organizzazione, a tutti i livelli, deve essere sempre pensato in funzione di questa rilevante scadenza.

In questa lunga campagna elettorale tutti i livelli della nostra organizzazione dovranno perseguire il deliberato congressuale della loro trasformazione nel senso di un maggiore supporto alle RSU.

I livelli regionale e provinciale svolgeranno un ruolo decisivo in questa direzione. L’organizzazione territoriale, la rete delle scuole, la "messa a disposizione" delle competenze negoziali, la capacità di garantire informazione tempestiva e costante, il censimento quantitativo e qualitativo dei contratti e delle attività delle scuole, il rapporto con i lavoratori e le singole RSU costituiscono tutte attività su cui riorganizzarsi per affrontare un anno fondamentale per la CGIL.

In coerenza con queste scelte il Comitato Direttivo assume le seguenti decisioni sul versante politico, contrattuale e organizzativo:

  • la promozione delle iniziative di mobilitazione sulla scuola deliberate per dare continuità allo sciopero del 18 ottobre come elemento caratterizzante il nostro sostegno politico alla scuola autonoma;
  • il sostegno dell’autonomia scolastica come strumento di democrazia e d’integrazione scolastica;
  • la verifica nei territori circa l’effettiva concretizzazione del nostro impegno a non lasciare sole le elette e gli eletti;
  • il pieno sostegno all’attività delle RSU nella scuola, con particolare riferimento alla garanzia di una informazione capillare e di corsi di formazione;
  • coinvolgimento delle RSU nei momenti di valutazione della trattativa contrattuale;
  • l’impegno ad operare per una rapida chiusura del maggior numero possibile di contrattazioni di scuola;
  • l’immediata costituzione di un gruppo di lavoro, che avrà la responsabilità dell’intera campagna elettorale e ne risponderà direttamente al Direttivo, composto da un rappresentante per ogni struttura regionale indicato formalmente dalla stessa;
  • l’avvio di un confronto serrato, struttura per struttura, per tenere saldamente sotto controllo le nostre iniziative in questo anno, decisivo per un radicamento della contrattazione nelle scuole e per una nostra riorganizzazione funzionale alle scelte compiute;
  • l’impegno a garantire un collegamento da parte del sindacato provinciale, anche con la presenza alle trattative di scuola;
  • di assegnare, in sede di approvazione del bilancio preventivo per il 2003, una consistente quota di risorse per la campagna elettorale.


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