Ordini del giorno del Comitato direttivo nazionale

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Ordini del giorno approvati dal Direttivo Nazionale della Cgil Scuola nella riunione del 18 e 19 aprile 2002.

Ritiro delega scuola
Il 19 maggio tutti a Barbiana !
RAI
Fondo pensioni
Concorso per Dirigenti scolastici
Norme in materia di procreazione medicalmente assistita
Esami di stato
Garanzia per i lavoratori e qualità per il servizio ma superiamo gli appalti nei lavori Ata

 

Ritiro delega scuola

L’obiettivo di 100.000 firme per il ritiro della legge delega sulla scuola è stato raggiunto.
Ieri, prima dell’inizio del C.D. le firme raccolte erano 104.800.
Il CDN ringrazia tutti coloro che hanno contribuito, ponendo la propria firma, a questo prezioso risultato e le strutture per il lavoro svolto.
Il CDN sottolinea come questo numero renda evidente il bisogno di essere protagonisti e di contare che nasce soprattutto dentro le scuole, tra i lavoratori, e propone, alla luce del risultato già raggiunto, di raddoppiare il numero di adesioni, mantenendo in piedi l’iniziativa fino al 3 maggio.

Approvato all’unanimità. Presentatori:
Rita Candeloro, Massimo Mari, Pino Patroncini

Il 19 maggio tutti a Barbiana !

Per il 19 maggio alcuni amministratori del Mugello ed un gruppo di allievi di Don Milani ha promosso una marcia "Ritorno a Barbiana" per rivivere i luoghi della memoria di una delle esperienze fondative più importanti della scuola democratica italiana.
A 35 anni dalla morte di Don Milani, il CDN della Cgil Scuola riconosce in tale iniziativa una grande opportunità non solo per ricordare un grande maestro ed una significativa esperienza pedagogica, ma anche per riflettere sul senso profondo di una professione difficile come è oggi quella degli insegnanti.
Di fronte a una politica scolastica del governo chiaramente orientata a diminuire la funzione pubblica della scuola, ad eliminare le opportunità di promozione individuale e sociale, ritornare a Barbiana e richiamare la lezione di "Lettera a una professoressa" rappresenta un atto di significativa testimonianza per una scuola pubblica, democratica, inclusiva, di tutti e per ciascuno.
Il Direttivo nazionale della Cgil scuola, nel dare la propria adesione alla marcia, pur nella consapevolezza di numerosi ed importanti impegni previsti nel mese di maggio, invita tutte le strutture a promuovere una capillare informazione e a favorire la più ampia partecipazione all’iniziativa.

Approvato all’unanimità (4 astenuti) Presentatore:
Pazzaglia Alessandro

RAI

Il Direttivo nazionale della Cgil scuola, riunito a Roma in data 19.04.02, esprime ferma indignazione di fronte alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio che invita di fatto, abusando del proprio potere, i vertici della RAI a stilare vere e proprie liste di proscrizione sostenendo che Biagi, Santoro e Luttazzi hanno fatto "un uso criminoso" della TV di Stato. Ancora una volta il Presidente del Consiglio dimostra di non possedere cultura democratica e di considerare inutili intralci la separazione dei poteri, la libertà di stampa e di opinione che sono alla base di ogni sana democrazia e costituiscono i pilastri della costituzione repubblicana.
In un momento in cui il confronto serrato in atto nel Paese sui temi decisivi come la scuola, il mercato del lavoro, il fisco, la previdenza e l’immigrazione dai quali dipenderà il tipo di società, autoritaria o solidale, che si realizzerà in Italia nei prossimi anni, tanto più appare necessario che i cittadini possano contare su una informazione pacata, puntuale e soprattutto pluralista.

Approvato all’unanimità (5 astenuti) Presentatori:
Maria De Felici, Gabriella Giorgetti, Giovanni Milici, Maurizio Lembo, Pino Patroncini

Fondo pensioni

Il C.D. del SNS CGIL, riunito a Roma il 19.4.2002, denuncia con forza che nonostante sia già passato un anno dalla firma dell’accordo istitutivo del fondo pensioni scuola "Esperia", non si sono ancora determinate le condizioni per poter registrare pubblicamente il fondo presso un notaio.
Questo impedisce l’operatività del fondo pensioni, causando un danno economico irreparabile per tutti i lavoratori della scuola ed in particolare per i più giovani in termini di anzianità di servizio.
Gravi responsabilità ricadono sul governo che con la delega sulla previdenza e la confusione sul TFR sta determinando un clima di insicurezza per il futuro e di ingestibilità della cose già acquisite.
Il C.D. nazionale chiede alla CGIL di farsi carico di questa grave situazione che riguarda anche tutti gli altri settori dal P.I., in modo da superare tutti gli ostacoli che ancora si frappongono a consentire così di avviare, già entro questo anno scolastico, la campagna di adesioni di fondo "Esperia".

Approvato all’unanimità Presentatore:
Beniamino Lami

Concorso per Dirigenti scolastici

Il Comitato Direttivo Nazionale, in merito al blocco del Concorso per Dirigenti Scolastici operato dal Ministero dell’economia, così peraltro annullando i risultati del confronto avviato con le OO.SS. nel mese di febbraio/marzo, ritiene tale provvedimento un atto sbagliato e sconsiderato che è dannoso per la scuola pubblica.
Infatti la scuola dell’autonomia aspetta da molto tempo l’emanazione del bando per dare certezza e stabilità alla conduzione degli istituti.
Il C.D.N. ritiene gravissimo questo blocco che peraltro si aggiunge ai tagli degli organici docenti e ATA nella scuola, al trasferimento di risorse alle scuole private sottraendole alle scuole pubbliche, all’intenzione del Governo che si propone di ridimensionare la rete scolastica e ridurre il numero delle scuole con pesantissimi riflessi sulla qualità del servizio e sulla professionalità degli operatori scolastici.
Un nuovo intervento di ristrutturazione della rete scolastica sottoporrebbe, infatti, i lavoratori ad una fase di incertezza e di sofferenza professionale di cui la scuola subirebbe i danni sul piano della funzionalità e della qualità del lavoro.
Risulta, peraltro, inaccettabile che a tutt’oggi non vi siano da parte governativa, certezze sui posti da mettere a concorso. Su questo punto, infatti il Ministero dell’Economia chiede, ove si dovesse svolgere il concorso, la riduzione del numero dei posti.
La determinazione dei posti è materia non opinabile, da far scaturire da una scelta politica/economica, da meccanismi oggettivi indicati dalla legge istitutiva della Dirigenza, a cui il Governo deve rigorosamente attenersi.
Il C.D.N. esprime un forte giudizio negativo sul comportamento inadempiente del governo e impegna le strutture ad organizzare e sviluppare le iniziative di mobilitazione già messe in campo coinvolgendo i presidi incaricati che da anni attendono il riconoscimento delle esperienze maturate attraverso la riserva del 50% dei posti, i docenti aspiranti alla nuova funzione dirigenziale, la scuola di tutti a difesa della qualità dell’istruzione pubblica.

Approvato all’unanimità (14 astenuti) Presentatore:
Armando Catalano

Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

Il Direttivo Nazionale della CGIL Scuola esprime la più ferma opposizione in merito al disegno di legge n.47 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita", che andrà in discussione alla Camera dei Deputati il 22 aprile.
Il testo unificato della Commissione, firmato dall'onorevole Dorina Bianchi,
- stabilisce norme che rimandano ad una concezione etica dello Stato inconciliabili con il nostro ordinamento giuridico e con la stessa Costituzione;
- mette in discussione la salute della donna e subordina la libera scelta della madre alla tutela dell'embrione.
Il Direttivo della CGIL Scuola, ritenendo che il ruolo dello Stato di diritto si sostanzi nel consentire il pluralismo delle scelte etiche del singolo e nel garantire l'esercizio della libertà individuale, esprime la propria preoccupazione per un testo di legge che sarà messo in discussione e in votazione al Parlamento, nel silenzio più assoluto da parte degli organi d'informazione e, dunque, con il mancato coinvolgimento della società civile.
La Commissione affari costituzionali ha giustamente rilevato la possibile impugnazione per l'incostituzionalità dell'art 1, che crea un'evidente disparità di trattamento tra maternità assistita e non assistita.Anche da ciò risulta chiaro che lo scopo del governo e della maggioranza che lo sostiene non è quello di tutelare la salute della donna e del nascituro, ma di mettere in discussione una legge, la 194, che pur sottoposta a referendum popolare, incontra ancora l'ostilità di chi vorrebbe imporre ad ogni cittadino una visione confessionale dello Stato e della vita.
Con il presente ordine del giorno non si vuole mettere in discussione l'autonoma e libera scelta di chi fonda il proprio agire su principi religiosi o etici, ma ribadire il rifiuto della logica di chi vuoI far assurgere dei valori e delle scelte personali, ad interesse generale.
Si invitano le strutture a sensibilizzare le iscritte/i e gli organismi direttivi su tali problematiche che attengono, anche, al grado di civiltà di un Paese.

Approvato all’unanimità (1 astenuto) Presentatrici:
Fiammetta Colapaoli, Nara Orsi

Esami di stato

Il C.D. riunito a Roma il 18 e 19 aprile 2002 denuncia che a oggi il Ministero non ha stanziato le risorse necessarie per il pagamento dei commissari e i Presidenti degli esami di stato.
Il C.D. invita la Segreteria Nazionale ad intraprendere tutte le iniziative utili a garantire certezza ed equità dei trattamenti economici del personale impegnato negli esami ed il regolare svolgimento degli stessi.

Approvato all’unanimità Presentatore:
Alberto Badini

Garanzia per i lavoratori e qualità per il servizio ma superiamo gli appalti nei lavori Ata

Il processo di trasformazione e stabilizzazione dei lavoratori LSU, attraverso gli appalti e le collaborazioni coordinate e continuative, ha rappresentato una soluzione politica importante che ha garantito i livelli occupazionali, dando dignità e diritti a lavoratori precari inseriti nel sistema degli ammortizzatori sociali. Questi livelli occupazionali vanno garantiti anche in prospettiva.
Tuttavia l'attuale sistema di appalti si è rivelato non del tutto adeguato, in quanto ha comunque determinato una grave situazione di difficoltà organizzativa e gestionale nelle scuole.
Da oltre due anni, alcune centinaia di istituzioni scolastiche autonome vivono in modo difficoltoso la necessità di garantire i livelli di qualità del servizio, per la contraddizione di una organizzazione degli stessi servizi ausiliari e amministrativi, basati su rapporti di lavoro assolutamente diversi: da una parte i dipendenti delle ditte private e dall'altra il personale statale che subisce anche una decurtazione del 25% dell'organico, in particolare dei collaboratori scolastici.
Contemporaneamente la situazione occupazionale dei lavori dipendenti dalle ditte di appalto (LSU stabilizzati e appalti preesistenti) è a rischio! Infatti, il MIUR non garantisce le necessarie risorse per finanziare i contratti, per cui i datori di lavoro privati minacciano il licenziamento dei dipendenti.
L'utilizzo del rapporto di collaborazione coordinata e continuativa per il personale amministrativo e tecnico è inadeguato alle esigenze di organizzazione dei servizi di segreteria e alle competenze professionali che tale personale deve esprimere, con una gestione di questi rapporti di lavoro assolutamente confusa da parte del MIUR.
E' inaccettabile che in alcune scuole il funzionamento dei servizi amministrativi e tecnici si basi sull'utilizzo del 100% di Collaborazioni coordinate e continuative e sulla occasionale presenza di personale precario.
Questa situazione di confusione gestionale e organizzativa va superata. A tal fine, il Comitato direttivo nazionale impegna la Segreteria nazionale ad avviare un confronto con le Confederazioni, i Sindacati Scuola e i Sindacati di categoria dei lavoratori degli appalti, per verificare le condizioni e i modi per l'apertura di una vertenza nei confronti del MIUR, con l'obiettivo del superamento di questo sistema.
Le soluzioni da individuare dovranno garantire comunque, a regime, i diritti e i livelli occupazionali delle varie categorie di personale (precari della scuola, personale dipendente delle ditte e CO.CO.CO.), attraverso un percorso di assorbimento contestuale e progressivo di tutti i lavoratori coinvolti nel sistema dei servizi ausiliari, amministrativi e tecnici.

Approvato all’unanimità Presentatori:
Gianni Righetti, Annamaria Santoro, Sergio Parca, Paolo Peluso, Luigi Rossi, Gianfranco Dall’Agnese, Alberto Badini


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