Comitato direttivo nazionale

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Roma, 29-30 aprile 2003

O.d.g. sul referendum art. 18

La Cgil ha da tempo posto al centro della sua strategia l’affermazione, la difesa e l’estensione dei diritti a chi ne è sprovvisto, in particolare giovani, dando vita ad uno straordinario ciclo di lotte, che ha risvegliato il protagonismo attivo di milioni di persone.

Per consolidare ed allargare il consenso verso la propria iniziativa, la Cgil ha promosso la raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare, a cui hanno risposto positivamente oltre 5 milioni di cittadini.

Il CD della Cgil scuola ritiene essenziale che le sue strutture si impegnino affinché contenuto e obiettivi della proposta legislativa divengano patrimonio comune del movimento sindacale, per poter costruire un fronte sociale di pressione e di lotta unitaria.

Il CD della Cgil scuola ritiene che in questa fase della vita politica e sindacale vada rafforzata l’iniziativa affinché la battaglia per i diritti possa ulteriormente crescere, a partire dalla difesa del sistema pensionistico, anche attraverso la proclamazione unitaria dello sciopero generale.

La scadenza referendaria, non voluta né scelta dalla Cgil, richiede però ora un pronunciamento chiaro.

La vittoria dei Sì rafforzerebbe l’azione di contrasto alla politica liberista del Governo di smantellamento del sistema di tutela dei lavoratori e determinerebbe le condizioni di praticabilità, oggi negate dall’arroganza delle controparti, per l’estensione dei diritti a tutti quei lavoratori ancora privi delle più elementari tutele, problema questo che il referendum non affronta e lascia irrisolto.

Il CD della Cgil scuola, pertanto, invita i lavoratori e i cittadini a pronunciarsi a favore del Sì, al referendum del prossimo 15 giugno, ed auspica che anche il Direttivo nazionale della Cgil si pronunci in tal senso.

Approvato all'unanimità con nove astenuti


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