Da 200.000 a 100.000 a 55.000: ma quante saranno, se ci saranno, le immissioni in ruolo?


Il balletto di cifre continua e la politica degli annunci non si ferma neanche di fronte alla drammaticità del fenomeno del precariato nella scuola.

Si parla in questi giorni di 55.000 immissioni in ruolo, dopo aver a suo tempo enfatizzato di volerne fare 200.000 e ci si dimentica completamente, oltre che del numero reale dei posti di docente vacanti (quasi 80.000 su circa 800.000), del personale ATA per il quali i posti vacanti raggiungono la ragguardevole cifra di 100.000 (su circa 250.000).

Vogliamo, come si dice, vedere le carte. Non bastano semplici promesse o piani generici.
Deve essere emanato al più presto il decreto per permettere le operazioni entro il 31 Luglio e il numero di assunzioni deve coprire tutti i posti vacanti sia Docenti che ATA!

La qualità della scuola non può essere garantita senza una stabilizzazione del personale o con ulteriore precarizzazione attraverso gli "esperti" (vedi bozza sulla secondaria) o le esternalizzazioni dei servizi.

Questa è la priorità per la scuola pubblica.