Contratto e tutela dei diritti del
personale della scuola rappresentano una priorità
Comunicato stampa di Mimmo Pantaleo Segretario generale FLC CGIL
Nell’incontro con il Ministro Gelmini che si è tenuto questo
pomeriggio, la FLC CGIL ha ribadito il giudizio negativo sulla manovra
finanziaria che ha penalizzato fortemente tutto il pubblico impiego ed in
particolare il personale della scuola. Il blocco dei contratti, delle
progressioni stipendiali, gli interventi sulle pensioni, le modifiche al
TFS determineranno una forte riduzione del valore delle retribuzioni e un
netto peggioramento delle condizioni di lavoro.
Per queste ragioni abbiamo chiesto che siano ripristinati gli scatti
e la loro validità giuridica e in tal senso abbiamo apprezzato la volontà
del Ministro di confrontarsi con le organizzazioni sindacali sui contenuti
del decreto interministeriale che dovrebbe destinare parte dei risparmi
per tale finalità.
Abbiamo inoltre ribadito al Ministro che per quanto riguarda la
valorizzazione professionale del personale docente, la nostra
organizzazione è disponibile a discutere sulla base dei seguenti punti
fermi:
- la necessità che si proceda al rinnovo contrattuale per tutti
- la certezza di risorse aggiuntive finalizzate a tale scopo
- il rifiuto di qualunque ipotesi di blocco definitivo degli scatti e
il contestuale utilizzo di queste risorse per il merito
- la necessità che qualunque ipotesi di valorizzazione avvenga
all’interno del contratto e non attraverso provvedimenti di legge
Su questi punti abbiamo riscontrato le differenti opinioni del Ministro
che intenderebbe superare dal 2013 il meccanismo degli scatti per
utilizzare anche quelle risorse in funzione del merito.
Per la FLC se dovesse prevalere quella impostazione non ci potrà essere
alcuna condivisione.
Sarebbe infatti inaccettabile una situazione in cui si premiano pochissimi
mentre la stragrande maggioranza, in assenza di risorse adeguate per i
contratti, si vede privata persino della possibilità di recuperare
l’inflazione.
Sulle immissioni in ruolo ci è stato comunicato il numero di 170
Dirigenti scolastici, 10.000 docenti e 6.500 ata che, pur
rappresentando un punto d'avanzamento, è del tutto insufficiente rispetto
ai posti vacanti disponibili ed è una parziale soluzione rispetto ai
tantissimi precari che attendono da anni di essere stabilizzati.
Le iniziative di mobilitazione messe in campo dalla FLC per la difesa
della scuola pubblica hanno consentito di acquisire qualche parziale
risultato e per queste ragioni continueremo con le lotte, a partire dalle
iniziative contro i tagli che penalizzano fortemente i precari e per
evitare che si torni indietro rispetto a conquiste fondamentali per il
personale della scuola.
4/8/2010
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