FLC CGIL  VERONA

federazione lavoratori della conoscenza

Dopo l’incontro del 6 ottobre sulla delega per l’inclusione e la disabilità contenuta nella Legge 107/15, si è tenuto l'8 ottobre al MIUR l’incontro  sul Sistema Integrato di Educazione e Istruzione del segmento 0-6.

Il Capo Dipartimento per l’Istruzione, Rosa De Pasquale, in apertura di incontro, ha illustrato le tematiche generali della delega, sottolineandone la derivazione dal progetto di Legge 1260 e la finalità di trasformare  il segmento 0-3 da servizio a domanda a servizio educativo.

Per questo, ha proseguito l’ispettrice Silvestro, occorrerà riordinare  un sistema molto diversificato sul territorio e regolato da ben 18 leggi regionali prendendo avvio dalle esperienze  della  sperimentazione delle Sezioni Primavera e degli anticipi della scuola dell’Infanzia attraverso le quali il MIUR ha già stabilito un approccio  con il segmento 0-6.

Come FLC abbiamo sottolineato che qualsiasi riforma si intenda perseguire con la delega sul sistema integrato 0-6, non  si può mettere in discussione il modello pedagogico ed organizzativo della  scuola dell'infanzia statale che costituisce un’esperienza di qualità del nostro sistema scolastico, da   rilanciare e generalizzare dopo la lunga stagione dei tagli al sistema di istruzione che l’hanno penalizzata al pari degli altri gradi di scuola. Per questo vanno immediatamente assunti i 23 mila docenti della scuola dell’infanzia ingiustamente lasciati fuori dal piano straordinario di stabilizzazioni.

La generalizzazione della scuola dell’infanzia pubblica è infatti  un obiettivo ancora incompiuto che va perseguito soprattutto al sud, dove gli Enti locali soffrono la crisi economica più che altrove e dove  l’alta disoccupazione delle donne non crea domanda pressante.

 La delega alla legge 107 sull’istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni per la FLC avrà una funzione adeguata se consentirà  di agganciare il segmento  0-3 al percorso di istruzione, liberandolo dai  servizi a domanda individuale, che lo relegano al  ruolo assistenziale e di welfare, e nello stesso tempo consentirà al successivo segmento 3-6 della  scuola dell’infanzia  di mantenere  la sua identità specifica nel percorso scolastico.

Nello specifico  abbiamo sottolineato la necessità che l’attuazione della delega avvenga attraverso il rispetto di queste imprescindibili condizioni:

  • l’immediata assunzione dei 23 mila docenti della scuola dell’infanzia esclusi dal piano nazionale delle assunzioni
  • la generalizzazione quantitativa e qualitativa della scuola dell’infanzia;
  • il superamento degli anticipi nella scuola dell’infanzia, anche con la stabilizzazione finanziaria delle sezioni primavera;
  • la necessaria copertura finanziaria  con risorse ex novo e  lo svincolo dal patto di stabilità;
  • il rispetto dell’obiettivo della copertura del 33% dei servizi educativi per la fascia 0-3 entro il 2020;
  • la definizione per la fascia 0-3 di un profilo professionale all’interno del Contratto nazionale di Lavoro.

La FLC CGIL nel mese di novembre, dopo l’appuntamento del 10 aprile, tornerà a  parlare di scuola dell’infanzia, interloquendo in un convegno con i soggetti che hanno la delega giusta a parlarne: docenti, dirigenti, personale ATA, amministratori locali, associazioni professionali, rappresentanti del Ministero.


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     contratti, precari, scuola statale

News inserita il: 14/10/2015

 

 

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